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Racconti

Alla fiera delle facce tra sogno e realtà

La giornata va… Ma dove? Aeroporti, stazioni, supermercati, negozi, cinema… la gente va. anche lei va, ma sente qualcosa che invece “non” va. Si guarda intorno, cerca uno spiraglio che le possa far riconoscere una specie di assonanza con un’altra faccia, dove si legga, proprio come sulla sua, che qualcosa “non” va, e, per incanto, le spieghi cos’è mai “quel qualcosa che non va”...

Amicizia e complicità puntando all’amore

Una lingua di terra con il dorso lambito e illuminato dall'acqua: davanti a quell’ impudica visione romantica, si abbracciarono con la tenerezza della più pura e incondizionata amicizia. Erano entrambi stanchi di doversi privare nel pieno godimento di quelle immagini, consapevoli del fatto che trovarsi lì, senza un’anima gemella, fosse davvero uno spreco...

Crisi di uno scrittore contemporaneo

Da anni scriveva romanzi per raccontare storie in cui la gente si ritrovasse come in un luogo familiare, dove potersi riconoscere con i propri sogni, le proprie malattie, i propri percorsi mentali… insomma una scatola magica dove rinvenire quegli spazi cercati invano da qualche altra parte...

Don Carmine paterno

“Buongiorno Nino!”“Buongiorno a bbuje, Don Carmine!”“Hai dormito bene o, ca pi chilla faccenda, hai dormito proprio male?”“Che faccenda Don Carmine?” Nino venne fulminato dallo sguardo del vecchio come da una

E le stelle stanno (ancora) a guardare

Roma – Ciack si scrive – 10/03/2006 La notte è limpida: tante stelle sospese in disegni intrecciati. Per coloro che guardano, niente è di più gloriosamente “altro” rispetto alla vita

Finale

Il cielo aveva cominciato ad abbassarsi, era magnifico…maestoso, mentre sembrava godesse della sua avanzata nel sentire la propria corporeità e quella del cosmo in cui si muoveva lento. Nessuno poteva

Fotogrammi in sequenza: dalle immagini al pensiero

“Si riparano radio d’epoca”, e nella stessa vetrina: “Riversaggi di film su videocassette VHS, BETA, V8 e DVD”. Il suo pensiero parte, viene messo in moto da quell’accostamento tra le

Il Caffè, un rito che supera la storia

Roma – Ciack si scrive – 20/01/2006 Notte fonda e afosa, le finestre sono aperte: le finestre di casa Auriemma due caffettiere, una “napoletana” e una “moka”. La donna guarda

Il rigurgito interiore di uno speaker

Quel giorno c’era un’insolita tensione, una specie di vento compresso. “Perbacco”, John pensò, “Deve essere successo qualcosa di grave!” e si chiuse nel suo ufficio con il cervello pronto a

In attesa di un taxi col cuore ingolfato

Roma – Ciack si scrive – 25/08/2006 Quante volte aveva sentito quella frase dopo aver digitato il numero di un radio taxi! Ma non aveva mai pensato che, un giorno,

Inno alle notte

Era sempre la notte a ridarle la sua anima perduta, a farle riaffiorare la fisionomia di se stessa, a sanare le lacerazioni del giorno. In qualsiasi stagione e ovunque si

La scatola mediatica

Roma – Ciack si scrive – 28/07/2006 Da anni scriveva testi per soap opera e fiction, o meglio, all’inizio aveva scritto, mentre, ora, digerito ben bene il meccanismo, annotava solo

La vita nello schermo, dannati telecomandi

Roma – Ciack si scrive – 31/03/2006 Anche oggi, dopo aver visto Beautiful, era rimasta con la mente in un vuoto oscuro, perché l’ultima scena era stata tranciata nel bel

Lettera d’amore

Tu ed io increduli, ma alla ricerca di una storia inedita tra due intimità. Al telefono le parole si allontanano dal centro, deragliando verso una comunicazione leggera, ferma tra silenzi

Letture annoiate in un’anima da eroe

Roma – Ciack si scrive – 29/12/2006 Lui il giornale lo leggeva così: scorreva i titoli immaginandone il contenuto, perché, avendo tentato più volte di addentrarsi nel pezzo, aveva provato

Libromachia (libri soffocati)

Con passo felpato entra in libreria. C’è tanta di quella confusione che non ha senso camminare quasi in punta di piedi, si tratta, forse, di un riflesso condizionato, ma condizionato

Normalità

“Ma è normale!”, una voce esclamò alle sue spalle. Si girò: la donna, che aveva pronunciato con convinzione quelle parole, sedeva con le gambe accavallate al tavolo di fronte al

Opera d’arte

Ti ho avuto per tutto il giorno sulla pelle del cuore, ti ho rincorso nei posti a noi conosciuti, ti ho ritratto a segni indelebili, con la volontà di smarrire

Parlare del più e del meno

“Bla, bla, bla”. E poi ancora: “Bla, bla, bla…” Ovviamente non erano queste le sillabe pronunciate, in quel momento, dalle persone intorno a lui, ma queste erano le stringhe di

Quando i riti superano la storia

Notte fonda e afosa, le finestre sono aperte: sui fornelli di casa Auriemma due caffettiere, una “napoletana” e una “moka”. Nonna Lina prepara il caffè quasi accarezzando i tre pezzi

Quando la mente non vuole tacere

È l’alba: davanti a sé una distesa d’acqua ancora leggermente scura, un grigio indefinito verso l’azzurro pieno del giorno. Oggi si è svegliato col cervello in movimento, con i pensieri

Quei cofronti elettorali vissuti porta a porta

Roma – Ciack si scrive – 18/08/2006 Le elezioni erano ormai vicine. Dalle bocche dell’umanità, attraverso domande confuse sul da farsi, le parole volavano sconnesse, sia nei toni che nelle

Quel mercoledì: il giorno del facile proibito

Roma – Ciack si scrive – 03/02/2006 Si incontrarono per caso: era inimmaginabile che proprio loro due potessero avere una relazione…ma, in fondo, a pensarci bene, una sera, sotto le

Segreti affidati alle deboli pareti dell’io

Quella mattina l’aveva pregata di tacere: senza il silenzio, infatti, la sua vita sarebbe diventata l’alimento di molesti avventori, l’unica arnia intorno alla quale molti cervelli avrebbero ronzato. Quel giorno,

Sogni al bar Santos

Roma – Ciak si scrive – 12/05/2006 In un’atmosfera da radical chic di provinci, la sua mente vola va in gruppo sogni, che non erano affatto da radical chic, ma

Tulipani rossi

Lei era lì, ma non c’era, fin dalla prima infanzia in cui, come le avevano detto, dormiva molto e si svegliava solo per mangiare: un batuffolo di capelli nero corvino

Tutti i pericoli dell’alta fedeltà

Roma – Ciack si scrive – 13/03/2006 In un salone di 50 mq aveva disposto ogni ben di Dio ad alta fedeltà. Dopo il lavoro, ritornava a casa e si

Un’isola in movimento

Chiazze di folla occupavano la piazza, piccoli assembramenti casuali, con gomiti stretti l’uno contro l’altro in uno spazio noto, come se oltre quella linea di confine ci fosse un pericolo

Una valigia piena di paure

Era riuscita in pochi minuti a trasformare i 20 mq della camera da letto in uno dei templi più significativi della sua inquietudine, ma tutto questo sarebbe stato leggibile solo