Francesca Sifola
Nata tra i libri scritti da altri e da sé stessa. Da sempre attratta dal potere della parola, possibilmente quella che incanta e che non manipola.
Una voce emotiva, autonoma e profondamente consapevole
Dalla vita più che complicata, senza togliere niente agli altri, e quindi, per tale caratteristica, perfettamente in linea con la Storia. Con un senso assoluto della Giustizia, che tanti anni fa la portò a decidere di non fare il Magistrato, pur potendo essere figlia d’arte.
Da sempre ha scelto non la via più facile, ma quella più emozionale, nella vita privata come in quella pubblica. Nella prima molti uomini, e non se ne pente. Nella seconda molte esperienze e tanta dedizione.
Francesca Sifola è napoletana, ma vive tra la sua città di origine e Roma. È laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
Lingue, teatro, radio e scrittura
Tra il 1980 e il 1982 insegna inglese in Licei e in Istituti Professionali di Stato. Nel 1982 consegue il “Diplôme des Études Françaises Supérieures” presso l’Institut de Grenoble e nello stesso anno quello di “English for Foreign Teachers and Translators” presso l’Università di Edinburgo.
Nel 1983, lo studio Fersen di Roma le rilascia il diploma di attrice di prosa. Nel 1984 debutta con Vittorio Caprioli. Dal 1986 al 1989 è attrice radiofonica per la Rai di Napoli.
Dal 1988 al 1991 è borsista di Studi Umanistici e Rinascimentali presso l’Istituto Italiano di Studi Filosofici di Napoli. Dal 1991 ad oggi si dedica esclusivamente al suo lavoro di scrittrice, anche se fiancheggiato da altre attività culturali.
Libri, premi e tappe principali
La “Silver Press” di Genova pubblica due racconti brevi: Amare un ombrello e un Militare e Alla ringhiera.
Pubblica la raccolta di racconti Luna Park, che nel 2004 vince il premio letterario Il Nuovo Fata Morgana.
Esce Sogno, vincitore del premio Emily Dickinson nel 2005. Uno scorcio dello stesso romanzo si classifica al primo posto del premio Albatros nel 2004.
Pubblica Tempo senza maschera, romanzo sul rapporto tra coscienza individuale e universo ipertecnologico.
Con Scene di Scrittura si classifica prima nella sezione “Libro Inedito” al Premio Internazionale Cultura di Ieri e di Oggi, città di Reggio Calabria.
Vince il Premio Letterario Nazionale Calabria in giallo con il racconto Don Carmine Paterno. Nel 2009 Sogno vince il premio Antonio de Curtis. Nel 2010 pubblica La Scatola Bucata, nel 2012 Dietro le spalle, che nel 2013 vince il Premio Napoli in pagina.
Esce Connessioni, pubblicato da Europa Edizioni: un romanzo a forte intensità emozionale, costruito su fili misteriosi e casualità che si intrecciano.
Ricerca, collaborazione e impegno
È autrice di due soggetti cinematografici: Ritratto in piedi, tratto dalla storia vera dell’anarchico Giuseppe Manzini, e Tempesta al caffè: Napoli.
Dal 1998 al 2010 è presidente della Fondazione Interregionale Europa e Comunità mondiale, nata per ridare una connotazione unitaria alla cultura e alla Storia d’Europa all’interno delle nuove problematiche multimediali.
Dal 2005 al 2007 collabora al quotidiano Il Roma all’interno della rubrica culturale “Ciak si scrive”. Nel 2007 presenta i suoi testi alla Fiera del Lussemburgo come esponente della cultura italiana all’estero.
Dal 2013 a oggi si è dedicata allo studio del mutamento del linguaggio nelle strategie di comunicazione diretta o filtrata da strumenti tecnologici e alla stesura del suo ultimo romanzo.
La narrativa come spazio di libertà
Da sempre, Francesca Sifola affida alla narrativa quel potere di comunicazione attraverso il quale condividere la forza dei mutamenti storico-sociali che condizionano l’individuo, ma anche quella caratteristica di elasticità semantica attraverso cui poter trattare, senza vincoli, ogni tematica.
I miei romanzi
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