Flash - Francesca Sifola

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Spesso pensieri e informazioni attraversano in modo veloce la nostra mente, come dei flash inaspettati.
È da questa percezione che sono partita per creare questo contenitore di comunicazione che chiamerò appunto:“Flash”. E dalla convinzione che è peccato perderli, potendo essere d’aiuto alla nostra veloce vita.


A SERA: Quando cala la sera e la notte si incammina a scoprire le anime, solo il cuore ricco di vita non ha paura del silenzio. Ma se questo cuore non ha retto all'ansia del giorno e ha paura del domani, allora, la lana bianca della luna si stinge di dolore e invecchia sotto le ali imperiali dell'effimero tempo, in cerca di stragi mai vendicate nel cerchio del futuro.
 
Ma quando cala di nuovo la sera e la notte apre il varco alle stelle d'argento, esse stingono quel sangue assetato di dolore, che non vivrà nemmeno negli anfratti di una roccia annerita dalla pelle dei corvi assetati di sciagure.
E di queste sciagure l'intero Universo abbraccerà il dimenarsi nella brace di un fuoco ardente che, inghiottendole, rinascerà a nuova vita nelle braccia di Eros.
E a questo Dio, l'uomo, ritornato bambino, darà la mano per andare in quella terra dove cuore, notte e anima saranno racchiuse in un solo spirito di pace.

AGGLOMERATO URBANO: Già solo sentire queste due parole messe insieme mi fa raggrinzire la pelle, riempiendola di rughe in un attimo fulmineo. Mi chiedo perché mai, fin dalla notte dei tempi, con tutto lo spazio che c'era sulla terra, l'uomo ha sentito il bisogno di accatastarsi l'uno sull'altro vivendo gomito a gomito in "agglomerati urbani", per poi finire col non sopportarsi e, talvolta arrivare persino a uccidersi.  Perché troppo spesso la realtà dei fatti è questa: "Ogni sera alla stessa ora, da quelle due finestre di fronte si sentivano gli urli di sempre e sempre tra le stesse persone... Agglomerato urbano!"

AMORE: scambio di energie pulite di un corpo, una mente, un'anima con un altro corpo, un'altra mente, un'altra anima. Energie libere di assecondare l'Essenza e in questa Essenza percorrere il dinamismo di emozioni pure. PULIAMOCI TUTTI!!!

ANAGRAFE: La ruota dell'Anagrafe non mi ha mai spaventata e ora meno che mai. Mi piace persino vedere i segni del tempo sul mio corpo, li accolgo come memoria di me, mia mappa personale e unica, come quella di tanti altri, tutti diversi o simili, ma unici. No, decisamente non so piangere della mia vecchiaia: è la mia firma! Bella o brutta che sia è, comunque, senza menzogne, nel bene e nel male. E' lei da sempre con me e oltre come memoria.

ANIMA: La nostra anima è un fuoco di inventiva e creatività. Se è immonda produce oggetti di basso profilo, pieni di ombre distorte che allarmano il cuore e ingannano la mente. Ma se è libera riesce a creare opere che evocano la Bellezza primordiale, davanti alle quali il nostro cuore torna a casa.

APPARTENENZA: dobbiamo stare attenti a non appartenere molto agli altri e poco a noi stessi! Slittare solo verso l’esterno sganciati dalla nostra manifattura originaria ci fa andare in giro per la vita come bandiere al vento. Sapere, invece, sentire la nostra intima essenza ci fa appartenere all’intero Universo e non solo a una sponda ristretta e nascosta.

ASSURDITÀ: Ogni assurdità ha il suo labirinto che la sostiene, i suoi contorti viali di accesso. Svelarli è una cosa complessa, ma non impossibile. Senza essere bloccati da idee fisse e preconcette, possiamo inoltrarci sulla strada della scoperta.
L'essere umano può essere oggetto di grandi manipolazioni sia nel suo microcosmo familiare che nella sua dimensione sociale. Così sottoposto a pressioni di ogni tipo, può partorire pericolose assurdità. Non spaventiamoci. Mettiamoci, piuttosto, di buon grado ad aprire i viali d'accesso per poter capire. Non confondiamoci, però, con la sindrome del buon samaritano, ma avviciniamoci piuttosto alla creatività del "genio".
Non dico sempre, ma talvolta possiamo farcela!

AVVERTIMENTO: Oggi, la cosa più difficile è riuscire a riconoscere dove c'è "pulizia" dietro le azioni degli esseri umani. Dalle più insignificanti alle più incisive. Saper leggere quelle splendide note disinteressate, quei suoni puliti, è una capacità che richiede minuziosa attenzione, quasi da laboratorio. Bisogna accendere una torcia supplementare e illuminare tutte le zone d'ombra di quell'esemplare da cui provengono gesti, parole e azioni: l'inflessione della voce, lo sguardo alto o basso o a mezz'asta, la risatina isterica o rilassata... è, insomma, davvero una fatica, per cui se non riusciamo a fare questo, quando è possibile, è meglio allontanare gli esemplari di cui avvertiamo paludi interiori troppo intricate: state pur certi che scendono in campo solo per potenziare dentro di sé la forza del Male con cui vanno giro per fare altri cadaveri...
Buona ricerca o buon ritiro... Salvatevi la pelle!

BANALITÀ: le bugie del mondo risuonano nel cervello di ognuno di noi facendoci ammalare.

BUGIE: le bugie del mondo risuonano nel cervello di ognuno di noi facendoci ammalare.

CIRCOLARITÀ, SINCRONIA O VERTICALITÀ ? : Odori, sapori, suoni, immagini...  certe volte mi sembra di tenere tutto rinchiuso nel palmo di una mano. Lo apro e li vedo stretti l'uno accanto all'altro, in un attimo, anche se sono quelli di una vita intera. E' proprio vero che esistono i mesi, gli anni e i secoli? O esiste solo un Grande Tempo Eterno? Un lungo fotogramma su cui è stampato sincronicamente tutto?
Quando nella vita si ripropongono sempre le stesse situazioni, il cosiddetto "dejà vu", non avete la sensazione che tutto sia circolare nel nostro percorso, come se fossimo in una bolla con le stesse fluttuazioni di sempre? Eppure io sono convinta che la breccia per uscire dalla circolarità e procedere in verticale ci sia.
E' difficile trovarla, ma non impossibile. Io ci provo sempre!

CIRCUITO CHIUSO: Un’anca a destra e una a sinistra, a ritmo di zumba; loquela veloce, masticata; denti sbiancati, in tiro per ogni evenienza; incertezze azzerate; attenzione mirata verso imprescindibili vittorie. Brand stampati sui vestiti, sulle facce e nel cervello; design personale dalle linee trendy, cool, smart, pop; raffiche di suoni emanati in dialoghi-monologhi verso un interlocutore su cui appendersi con le unghie; denaro che salta dentro i propri pugni, prima che vada in mano altrui; battito cardiaco che del muscolo che lo produce non ricorda nemmeno più il colore.

COLLEZIONE: si guardava intorno e vedeva quante cose aveva accumulato per quella smania di raccogliere oggetti. Ma ora ne era stanco e mancava poco che mettesse sulle mensole anche se stesso. E sì! In fondo era l’unica soluzione per sentirsi integrato in quell’ambiente. Doveva solo rinunciare a un po’ di scarne emozioni di cui, negli ultimi tempi, si era cibato per sopravvivere e il gioco era fatto. Era andato troppo oltre con quella mania e ora poteva solo oggettivare anche se stesso!

COMUNICAZIONE FORZATA: in essa ci immergiamo spesso in modo ridondante e superfluo. Ce ne riempiamo troppo quando potremmo dire ciò che abbiamo da dire in pochissime parole e invece ne usiamo tante inutili, ripetendo le stesse cose in preda a un automatismo prodotto da incontrollabili nevrosi.
Foglie al vento in giro per la realtà.

CONFUSIONE MENTALE: Sono talmente stanca che non so più se esisto!

CONFRONTO: La mente umana è un elaboratore di dati proprio come il computer, ma è caratterizzata da associazioni elastiche e non rigide; è come se tra un dato e l'altro si infiltrasse sempre il sogno, anche quando non ce ne accorgiamo. Mentre tra una stringa di dati e l'altra c'è un impulso elettrico senza spazio per i sogni. Ecco perché il risultato delle elaborazioni delle due menti sono diversi: quella organica va verso mondi imprevedibili e creativi, l'altra verso bacini a circuito chiuso e struttura ripetitiva. L'essere umano è incontrollabile, anche se rinchiuso in una cella, il pc è intuibile e calcolabile.

CORAGGIO: la sua radice è cor: vorrà pur dire qualcosa se c’è di mezzo il cuore, no? È il nostro muscolo più importante: quello dal quale tutto dipende. E allora, diamogli fiducia quando ci spinge ad agire! Non guardiamo il mondo senza la sua lente!

CUORE: un cuore ad alta tenuta e un cuore a bassa tenuta.
Un cuore ad alta tenuta va cercato e conservato come la massima espressione di esempio per la nostra esistenza. Un cuore a bassa tenuta deve essere messo in quarantena per evitare il contagio.

DALL’UNIVERSO: c’è un punto nello spazio in cui ogni tempo si congiunge! E allora, se è così, che smaniamo a fare per cercare di cancellare le rughe?

DECENTRAMENTO: spostamento delle forme: tazza con la base che poggia vicino al bordo del piatto e non al centro, cappello indossato con la visiera sulla nuca invece che sulla fronte, giro vita sotto l’ombelico, cavallo dei pantaloni alle ginocchia… tutto ciò destabilizza l’anima.

DENTRO E FUORI: riusciremo mai a far coincidere l’uno e l’altro aspetto di noi, ad amalgamarli nell’unicità del nostro essere? Riusciremo mai a colmare quella distanza che abbiamo messo tra questi due punti tanto da far dire persino a noi stessi: “Ma chi è quest’altro me che abita in me?”
Per piacere smettiamo di andare in giro con chi non conosciamo!

DISORIENTAMENTO GLOBALE: Tanti bottoni da premere altrimenti sei fottuto. Tante immagini di cui ricoprirti per non diventare trasparente. Tante parole approppriate da dover dire al momento opportuno per non venir fregato. Tante nozioni da incamerare per cercare di non beccare virus e malattie. Tante notizie da ingoiare e risputare fuori selezionando per tentare di capire qualcosa di più su ciò che sta succedendo attorno a te... impresa quasi impossibile. Tanti oggetti da guardare prima di diventare strabico e scegliere quello più adatto a te. Tanti rumori da sopportare fino a preferire, forse, di diventare sordo. Tanti farmaci da ingurgitare passando prima le ore a prenderti una laurea in farmacia e una in medicina. Tante paure da dover allontanare prima di morire di infarto. Tante facce da abbracciare prima di capire chi esse siano veramente...

DIVERTIMENTO: se dà vigore all’anima è quello giusto; se lascia il segno di una leggerezza vibrante è meglio che cerchiamo di conservare il suo DNA nel nostro. Solo così lo potremo rivivere.

ECCEZIONALITÀ: Con tutta questa competizione in giro per il mondo globale si è persa l'essenza dell' eccezionalità. Quando ci sono troppe facce di attori, scrittori, musicisti, artisti e via discorrendo, se tra loro c'è un talento vero, si dissolve e si perde fluttuando nelle nebbie di un marasma che mette la pialla proprio su quella "eccezionalità" che tra essi potrebbe nascondersi.

ESPANSIONE: Talvolta si apre dentro di me un varco che mi regala una vista meno congelata da paure, ansie, ombre e sogghigni di sviste emozionali. Allora penso a quanto tempo ho perso, prima d'ora, di un nuovo flusso che abbaglia in un solo istante tutto il mio corpo. E mi chiedo:" Ma che ho fatto e dove sono stata fino a questo momento?"
Ripercorro così la mia vita cosparsa di azioni da buon meccanico dell'esistenza, dove ho fatto quadrare il cerchio molte volte, dove ho superato inganni, ostacoli d'alta portata e realizzo che, per fare tutto questo, non ho potuto riconoscere quella seducente vibrazione che ora mi si para davanti in tutto il suo clamore.
Allora imparo a regalarmi il tempo per cominciare a "sentire nel vuoto" un altro corpo che non nega l'esistenza di ciò che ho fatto prima, ma che lo sublima con un altro panorama, iniziando a tessere un nuovo ordito.

ESTETICA: il Bello non è soggettivo, è universale. Lo abbiamo reso tale per commercializzarlo, ma così facendo lo abbiamo perso!

FELICITÀ: Essere felici è una vera e propria arte! Un'espansione globale! Di estrema difficoltà, ma non impossibile. Siamo come la creta nelle nostre mani, per trattarla devono essere forti e decise, ma anche molto morbide e creative. Siamo una materia delicata.

FRAINTENDIMENTO: Pian piano avanzando nel tempo, l'uomo ha frainteso: non ha capito quali fossero in realtà le sue occupazioni terrene.
Ha travalicato i limiti del suo narcisismo e ha confuso i poteri a lui elargiti con abbondanza per usarli in modo sbagliato.
Si è sentito onnipotente laddove sarebbe stato meglio che si fosse sentito incapace, per elevare il suo potenziale.
Tante chiese, tanti palazzi, tanti inni ed elevazioni del suo ego, tante guerre per questo specchio di sé ofano e nocivo, greve e non grave.
Tutti guardiamo queste chiese e questi palazzi col naso all'insù che sbatte contro tanta meraviglia, ma che si ritira da una grandezza di gran lunga più ampia di quella ammirata un po' da tonto e a bocca aperta: quella "interiore".
Per celebrare la nostra "mortalità" abbiamo troppo spesso prosciugato fiumi, svuotato cave, sventrato montagne e abbiamo ammassato pietre, se pur nelle forme più belle, in spazi troppo stretti, dove l'occhio non si perde, ma è costretto a rimandare ad uno spazio ridotto incrociando i suoi piedi.
Mi chiedo a questo punto se, dopo secoli e secoli di errori abnormi, non sia giusto smettere di essere uomini così e tentare la strada della vera forza che è in noi per "intelligere" quale sia l'unico grande scopo della nostra vita e cioè quello del coraggio di urlare: "Basta!", per trovare il coraggio di "Esistere!"

FRETTA: è la finta arte dei poveri di spirito. Che tradotto in parole più democratiche significa: spesso ci congratuliamo con noi stessi per essere in poco tempo riusciti a fare tante cose, ma mai ci chiediamo quanto, così in fretta, siamo riusciti a capire noi stessi mentre le facevamo.
Noi leviamo sapore alla vita!

FRUSTRAZIONE: ma che cos’è realmente questo mostro che attanaglia tutti, dai più talentuosi ai più incapaci? Dai più famosi a quelli sconosciuti anche al vicino della porta accanto? Un immenso buco nero che non ti fa respirare? Una cancrena ispessita sulla nostra pelle? O semplicemente un parassita di un’anima fragile che però ha il potere di cambiarti i connotati?

FULGORE: Amo l'oscurità, la notte, quella pulita, aperta, che non trama fantasmi, ma solo stelle lucenti. Amo il giorno, quello pulito, che non trama attacchi, ambiguità, parole mute, insufficienti. Amo le albe e i tramonti, confini tra il giorno e la notte, quelli puliti, non turgidi d'ansia per il giorno che sta per cominciare o lacrime per quello che sta per finire. Amo l'ampiezza della pace e se non c'è davanti ai miei occhi, li alzo e vedo un filo che scende dal cielo, dritto fino a me, che mi accarezza e mi dà quel candore di cui ho bisogno per vivere.

GIARDINO: io ce l’ho e tu? Se non ce l’hai costruiscilo! È gratis, perché viene dall’anima.

IN PUNTA DEL CUORE: Ho una parola non sulla punta della lingua ma del cuore: dopo tanti sforzi sono riuscita a farla risalire alla memoria: si chiama "pace"!  
Non la ricordavo più perché siamo in guerra h 24, sì, perché guerra non è solo quella armata, è quella dei gesti, delle parole, delle accuse, delle critiche, dei falsi sorrisi, dei retro-pensieri. Con quanta roba si può fare la guerra! È davvero impressionante, e persino quel cuore che vuole ancora ricordarsene, perché ne ha tanto bisogno, fa fatica a trovarla. Si dibatte in una caccia al tesoro, nel trovare quell'ago nel pagliaio. Ma se è sano non può arrendersi e si strazia finché non la trova: Pace!

INGANNO: Mille colori, mille effetti speciali, pubblicità da capogiro per oggetti multifunzionali, inutilmente necessari alla nostra quotidianità, risolutori effimeri di tutti i nostri effimeri problemi... e noi, fragili, ipnotizzati al punto da maturare desideri ossessivi per dei sogni consumistici che non risolveranno mai il nostro più grande problema: essere un essere umano che è sfuggito a se stesso!

INTEGRITÁ: non si tratta di morale, ma di luce! Accendiamola! Adesso! Altrimenti sarà troppo tardi…

INTRATTENIMENTO: Ma perché abbiamo così tanto bisogno di essere intrattenuti dal Sistema? Partite, concerti, spettacoli, pubblicità, gadgets straordinari, novità sensazionali, realtà virtuale che mangia quella normale, pettegolezzi omicidi etc, etc.
Forse la risposta è :"Abbiamo paura di morire?" Ma visto che tutti dobbiamo arrivare là, non sarebbe meglio arrivarci non lobotomizzati?

INVESTIMENTO A LUNGO TERMINE: non si tratta di un investimento economico, ma umano, di risorse dell’anima. Fare un investimento con questo tipo di gestore è una possibilità aperta a tutti, ma non fidatevi tanto, perché l’Anima è molto selettiva; però nel momento in cui la si asseconda veramente non si avranno mai più problemi di nessun tipo: dobbiamo solo metterci in ascolto.

LIBERTÁ: antico nome perduto! E Sperduto! Che vaga di mare in mare sperando che qualcuno lo accolga…

LUOGHI DEL CUORE: I luoghi del cuore sono, o meglio possono essere, ovunque, anche tra quattro mura, a patto che su quelle quattro mura ci sia la luminosità integra del coraggio nel chiamare le cose con il loro vero nome, che ci sia l'audacia nel vedere in questa vita quella spinta a volere, con tutte le nostre forze, assaporare l'unica cosa per la quale vale la pena di vivere: il sapore dell'esperienza vissuta sfruttando al massimo ogni potenzialità.
I luoghi del cuore devono restare sempre puliti, dentro c'è sempre una dolcissima musica che ci salva dalla follia. La maggior parte di noi non crede alla loro esistenza, ma per vederli bisogna solo emozionarli. Allora le note di quella musica salvifica cominciano a volare senza nessun pentagramma, perchè non ne hanno bisogno, libere cosi di creare a loro piacimento senza nessun rigo che controlli la loro andatura.

MALINCONIA: spesso, una sorta di magone, di cui non sappiamo la provenienza, ci prende all’improvviso. Forse giunge da una Forza che pervade ogni cosa e che però ci sfugge e che vorrebbe segnalare un’inquietudine che, se svelata, racconterebbe qualcosa di noi e della nostra anima… Ne abbiamo paura?

MANIA: non giustifichiamola, altrimenti approfitterà di noi. E saranno guai!

MIRACOLO: prima questa parola contraddistingueva un evento forte che cambiava la vita di un essere umano o della Storia, oggi viene considerato miracolo persino la risposta di un call center. Si può andare avanti così?

MOMENTO STORICO: per valicare questo tortuoso momento storico, l'individuo deve diventare una forza in se stessa, ben oltre le distorsioni dell'ego. Questo è ormai un imperativo categorico!

NOTORIETÀ: io sono, tu sei, egli è. Notorietà: noi siamo, voi siete essi sono!
Ma siamo tanti!
Come si fa? Come si fa con tanta gente "in giro per la notorietà" a farsi notare.
Ce la farò, non ce la farò?
E per farcela a ogni costo andiamo in giro per i Paesi della Globalizzazione con il solco dello sforzo segnato sulla faccia, affidando a rimedi anti-stress il recupero delle forze.
Notorietà, notorietà: ovunque e sempre, anche in ambienti circoscritti: io sono, tu sei, egli è, noi siamo, voi siete, essi sono!
Pur di forare la barriera di piccole e grandi competizioni, miniamo altri circuiti indispensabili al nostro benessere: salute, bellezza fisica e mentale, cuore allenato al potere dell'intuizione che, più di ogni altro circuito, può realizzare i nostri sogni, solo però a condizione che siano quelli che, pur nella notorietà, siano utili alla consapevolezza interiore.
Un giorno capiremo, credo più presto di quanto pensiamo, che le luci della ribalta, o quelle che sembrano tali, si stanno stingendo, per lasciare il posto ad altre più luminose, perché non contraffatte e per questo trasparenti come cristalli.
Sarà meraviglioso!

OLTRE I CONFINI: Quando c'è una nuvola sopra la tua testa, alza lo sguardo e squarciala.
Quando c'è un uomo perverso sul tuo cammino, punta lo sguardo e scruta la trama della sua anima e vattene subito.
Quando c'è un amico che finge di ascoltarti, ferma su di lui lo sguardo e, col silenzio, fagli capire che hai capito e che non ti interessa.
Quando senti che qualcuno, chiunque esso sia, vive di manipolazioni, offrigli di te una pantomima accurata.
E quando tutte queste cose sono state incenerite, guardati allo specchio e guarda di te quella realtà che ti appartiene senza mistificazioni e che vola dritta fuori da quei confini.
Poi, guarda ancora in alto e immagina che, per tutto questo tuo lavoro di pulizia ora, dentro il cielo, c'è una stella in più che guarda proprio te.

OMOLOGAZIONE: Io come te, tu come me: "uguali", in giro per il mondo, oltrepassando frontiere che un tempo, non solo ci separavano, ma ci davano anche un'identità. Ora la mia identità si confonde con la tua per un melting pot in cui io e te ci sbricioliamo senza unirci. Non siamo più felici di allora, solo perché abbiamo abbattuto le frontiere, perché ne abbiamo create altre dentro di noi, molto più profonde che si ergono nell'Inconscio e che sono quelle dell'incapacità di camminare l'uno accanto all'altro, quelle di procedere "sempre" tu dietro di me e io avanti a te. Siamo in perenne bisogno di "sorpasso" in una tensione continua, in un'eccitazione che più che farci vedere l'altro ci fa camminare sull'altro e, col passar del tempo, non è più nemmeno un altro, perché "io voglio essere l'unico", laddove però l'unicità è morta! E non posso affidarla nemmeno solo all'immagine, perché è uguale a quella di tutti. Ma guarda che gran casino che abbiamo combinato!

OPINIONE: da molti viene confusa con il giudizio e viceversa, ecco l’inganno! Si accavallano talmente l’una sull’altro che spesso si resta ebeti, senza opinioni per paura di giudicare o si giudica per paura di non avere opinioni in merito.
La differenza è sottile, ma c’è. Cogliamola!

PAURA: la paura non è biodegradabile, ti si attacca addosso come una cozza e non si abbatte né con lo sforzo di una vita né di cento vite. Se la guardiamo in faccia sarà lei a spaventarsi.

PESCA: andare a pesca per la realtà è quello che fa uno scrittore, o un artista in genere. Cerca, scova immagini per alimentare la sua creatività. Spera di catturare ottimi pesci che possa in seguito friggere con l’amore della sua mente.

PIACERE: se è vero piacere non deve essere ripetitivo, ma fluttuante, altrimenti diventa un’ossessione. Quello attinente alle pure emozioni, e non a batteriche eccitazioni, matura ad un livello di percezione più profondo. Avvertire l’arrivo del momento del piacere ti porta oltre la realtà, in uno spazio speciale per la sua forza originaria.

PRESENZA: Lontano, lontano, ma vicino vicino, afferrandomi per l'anima che allora danzava con la tua. Ora come allora, nella ruota del tempo che non scaccia l'immagine di noi insieme, ma ci riporta tutto il mondo di allora incantato dallo smalto della memoria.

PRIMORDI: Pezzi che fluttuano nello spazio come nei dipinti di Marc Chagall; silhouettes sottili, ombre di se stesse, leggere, fragili, eleganti come fronde timide all'alba della Creazione, quando il male non esisteva e la Bellezza era ingenua, ma splendente e unica Signora dell'Universo... Questo, forse, eravamo prima delle nostre pesanti incarnazioni.

RABBIA: indebolisce il corpo e mette un gran frastuono nel cervello. A causa delle sue sgradevoli sembianze, è difficile ammettere di esserne vittima e quando cadiamo nella sua rete facciamo scelte sbagliate. È “matematico”!

RACCOLTA DEL TEMPO: Ci sono delle ore, degli istanti, delle scene di quelle ore e di quegli istanti, che restano attaccate per sempre ai pensieri.
E così, dal nulla, mentre ti sembra di pensare ad altro, di essere ormai lontano dal già vissuto, ecco che parte un'immagine simile, un colore, un odore, persino un'ora sul quadrante dell'orologio che combacia con una luce del giorno o della sera, quella, la stessa! Ed ecco che parte come una freccia carica di tensione la sagoma di allora.
Molti la chiamano "ricordo". Ma, in questi guizzi "famelici", fatti di pezzi già assaporati, c'è dell'altro, una specie di impronta che non vuole svanire, perché è ancora lì per farti capire che tu, insieme a lei, ci sei ancora. E così.. attimo dopo attimo, si rinnova l'onda del tempo.

RAZIONALITÁ: il voler essere razionali ad ogni costo, spesso ci dà delle vere e proprie bidonate!

RICORDI: sono punti di connessione. Il tempo dilata la trama della nostra esistenza e i ricordi sono come dei punti che servono a tenerla unita al nostro cuore e a far sì che la nostra vita non resti appesa a un chiodo lontana da noi.

RISTORO: se non ne abbiamo nessuno è perché non c’è niente nel nostro carattere che ci fa riposare.

RUOLI FISSI: Irrigidirsi nei ruoli fissi dimezza la nostra capacità di vivere con pienezza.
Questo non vuol dire che dobbiamo sottrarci alle nostre responsabilità, ma piuttosto fare in modo che esse non ci distruggano.
Diamoci più tempo per respirare anche davanti ai problemi. Diamoci la possibilità di aprire le braccia alle cose che accadono, con la messa a fuoco di una intelligenza non reclusa negli schemi. Fluidamente, con morbidezza e non con la fissità di fatti normali e certi.
Troppo spesso, ormai, ciò che appare normale, col tempo può avere gli effetti catastrofici di una miscela di rimpianti, rancori e rimorsi. E allora sarà tardi per riprendere il mestolo in mano e far sparire quei grumi pesanti sul cuore.
Impariamo a saltare dentro la bellezza della vita e non a pestare i piedi come dei bambini lagnosi e dispettosi.
Per fare questo non c'è limite di età, ogni momento è propizio, l'importante è non lasciar passare inutilmente il tempo che ci resta. Buon viaggio!

SCRITTURA: Mi sveglio al mattino con le parole in bocca, che hanno già oltrepassato la soglia del cervello per uscire allo scoperto. Le sento danzare sotto il palato, allegre, frizzanti, che sanno già dove andare e aspettano che io lo capisca. Devo accoglierle e sistemarle nel modo che richiedono: sono piene di volontà e mi lasciano l'illusione che sia io a scegliere. Ma se sbaglio a metterle in un posto invece che in un altro ne viene fuori una cacofonia assordante, che mi spinge a spostarle all'infinito, finché non trovano la collocazione giusta. Poi trovata la soluzione, tirano fuori una carica che salta dal foglio per vivere di vita propria in qualsiasi posto del mondo. Ed allora io viaggio con loro e sono felice.

SCRITTURA COME ALITO DI VENTO: Scrittura come alito di vento per un cuore che non sa più dove andare e che sentendo quelle parole ricomincia a battere di nuova vita, perché in quel momento hanno saputo leggere il suo dolore.

SFUMATURA: è la figlia devota di un colore definito, che ne mima i passi con leggerezza.

SILENZIO: come sua sorella libertà, antico nome perduto che vaga di mare in mare sperando che qualcuno lo ascolti…

SINFONIA: Ma che sono tutti questi schiaffi da mare forza nove?
Vorrei una vita che fosse una sinfonia di note leggere che ti tocchino senza spellarti, che ti abbraccino senza morderti, che, avvicinandosi a te si uniscano all'orchestra della tua anima per un concerto senza eguali. Vorrei che la pelle restasse liscia, come baciata da pura ambra e che la mente danzasse libera di volteggiare su nidi di realtà lucenti e setose, vorrei infine salutare tutto l'Universo sorridendo all'Infinito.

SISTEMA: quello in cui viviamo che sistema è? Non rispecchia di certo un ordine, come vorrebbe il significato originario del termine. Piuttosto, è un gran fracasso: l’importante è riuscire a camminarvi dentro in assoluto silenzio, quasi indossando delle tute mimetiche. È l’unico modo per riuscire ad andare dritti per la propria strada e restare sani.

SMEMBRAMENTO: Frammentazione di un insieme, di una struttura che fino a quel momento ha tenuto raggruppate le sue parti. Ma poi, quasi per un ordine naturale delle cose, esse cominciano a staccarsi dal tutto e vanno a formare un altro insieme che terrà unite le nuove parti fino a quando, a loro volta, non saranno più adatte a tenersi insieme.
Spesso ci fa paura accettare questo mutamento e vorremmo ad ogni costo continuare a mantenere inalterata la vecchia struttura: ciò vale per tutto: oggetti, persone, società, aziende, famiglie, persino pensieri.
Ma se vogliamo imparare a vivere più sereni dobbiamo capire quando è arrivato il momento di mollare la presa.

SOLITUDINE: da sempre stare lontana dagli esseri umani mi dà lo slancio verso la vita piena, la vita vera, perché in totale solitudine mi si apre uno scenario che altri definirebbero virtuale, ma che per me è più vero di quello che ho davanti agli occhi.
La solitudine, quella che ci fa volare e non soffrire, è un ramo di un grande, immenso, albero che si chiama :"Libertà!".

SPONDA: spesso crediamo che ci sia, ma in realtà il suo bacino d’ancoraggio è un’illusione ottica che può farti diventare strabico. E non si tratta di uno strabismo di Venere, ma di un irreversibile e pericoloso spostamento dell’asse!

STUPIDITÁ: contagio di massa per espressioni di vita sempre più segnate da eccitanti uniformità.

TENACIA: La tenacia è una zona protetta dai raggi sbiaditi della pigrizia. È un campo con una sola stagione, quella della semina; è un'armatura che ci fa da scudo contro qualsiasi tipo di attacco; è il pane che sazia con una sola fetta, perché nutre con un solo sbalzo in avanti.
Ciò che ci fa fare la tenacia è un ricamo costante sul canovaccio del Destino, con azioni che solo in apparenza ripetono se stesse, perché ogni volta vengono ridipinte con una pennellata più forte... e ancora e ancora... ma, soprattutto... la tenacia è l'architetto della nostra esistenza. Se non la seguiamo, priviamo la vita del suo centro propulsore.

TIRARE L’ACQUA AL PROPRIO MULINO: questo modo di dire dovrebbe essersi stancato di esistere! Per abolirlo totalmente dovremmo credere che per tenerlo ancora in vita non c’è più trippa per gatti.

TRISTEZZA: Le nostre tristezze sono anche i nostri limiti, abbiamo bisogno di spazi più ampi per vivere meglio. E allora forza!!

UNA STANZA TUTTA PER ME: E cosa ci vogliamo mettere dentro?  
Nessun pregiudizio o preconcetto, rancore o rimorso; nessuna eccitazione che svolazza senza riuscire ad essere emozione; nessuna vendetta, ma nemmeno vacillanti perdoni tanto per mostrare forzate bonomie.
 
Solo un grande Sole che irradia tutto il perimetro.
 
E le persone? Mmh...vediamo un po': scelta difficilissima! Ci devo pensare bene, ma qualora ne facessi entrare qualcuna, dovrebbe prima passare la dogana con un passaporto senza scadenza dove, al posto dei dati anagrafici ci fosse la matrice indelebile di un sorriso che non invecchia. Solo allora sarei sicura di aver fatto entrare la persona giusta!

VECCHIAIA: non va abbandonata, ma coltivata. Non va affidata in mano ad estranei, ma a noi stessi. Perciò, che ognuno si curi della propria, cominciando da giovane, riempiendo la vita di sane emozioni. Perché alla morte bisogna arrivare sereni e in buona salute, con la pace nel cuore, altrimenti hai perso la battaglia. È un traguardo importante! Meditiamoci su!

VIAGGIO: Vortici e vortici di pensieri come tante porte aperte sul Mistero, parabole lanciate nel Vuoto in cerca di risposte, pezzi di te stesso più intelligenti di altri che volano nell'immensità accelerata dal respiro profondo, sagome di energia che aspetta di diventare fuoco di Conoscenza.

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